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Nik's Harley-Davidson Pordenone NIK'S HARLEY-DAVIDSON Harley-Davidson

Concessionaria HARLEY DAVIDSON

Harley-Davidson Pordenone

Il progetto di Harley-Davidson Pordenone non nasce per caso.

Le motociclette, le automobili, la tecnologia e tutta quanta la meccanica, erano da sempre nel mio cuore. Le Harley in particolare. Mio fratello di dieci anni più grande, fin dai primi del ‘90 ne possedeva una, poi un’altra ed un’altra ancora. Ed io ci scorrazzavo, le pulivo, le smontavo, le studiavo e col tempo me ne innamoravo. Sentivo che tutto questo prima o dopo, avrebbe dovuto assumere una qualche forma operativa. L’occasione arrivò nel ’98 e ’99 quando attraverso un annuncio su una rivista di settore si cercavano persone intenzionate a costituire una struttura dedicata alla vendita ed assistenza di una sola famiglia di motociclette Harley-Davidson; erano le “Americana Sports”.

L’idea non era del tutto convincente anzi, riflettendoci ora col senno di poi, si trattava di un suicidio commerciale, ma rappresentava l’unica opportunità in grado di farmi vivere da protagonista le motociclette di questo marchio. La posta in gioco era alta perchè le zone libere in Italia erano davvero limitatissime ed in ogni caso avrei dovuto lasciare tutto, fare armi e bagagli e trasferirmi definitivamente. Abitavo in culo al mondo. Così fu. Se penso a quel momento rabbrividisco. Lasciai tutto, la mia famiglia con mio padre che in quell’anno morì, i miei affetti, gli amici, la mia terra di vera montagna, la mia band di rock’n’roll, il mio vecchio lavoro (anche se quello non mi rincresce) e tutto, proprio tutto quello che avevo. Da quel momento non ebbi più santi in paradiso. Da solo feci ogni cosa. Mi trasferii senza nessuna garanzia di futuro e con un bel debito sulle spalle. E pure con i parenti serpenti contro ( a proposito, non fatevi mai prestare soldi dai parenti altrimenti anche dopo aver pagato interessi da usurai sarete sempre ricattabili e ricattati, credetemi! ). Ricordo ancora quando peregrinavo per strade sconosciute in cerca di un locale idoneo, quando sfogliavo le pagine gialle per cercare i contatti ed organizzare i lavori, i preventivi ed il progetto. Stavo costruendo un piano che convincesse la Harley, ma soprattutto me stesso. Quelle piastrelle di gres ceramicato da 20x20 che posai assieme al piastrellista, i fori che feci nel pavimento con il martello pneumatico per posizionare i ponti sollevatori Bolzoni, le attrezzature per una officina organizzata al centimetro, piccola ma funzionale. E tante altre cose ancora.

Finalmente aprii. Era l'anno 2000, dopo quasi un anno di gestazione e di paure, di dubbi e di difficoltà, aprii. Ma fu bellissimo. Una sensazione che ricordo ancora vividamente. Mi alzavo la mattina ed arrivavo in negozio un’ora prima per pulire e preparare tutto, acquisivo i miei primi titubanti clienti e spiegavo loro con passione tutto quello che sapevo. Mi occupavo degli ordini, della programmazione, delle motociclette, dei contratti e dei finanziamenti. La sera raccoglievo il necessario per l’amministrazione da portare al commercialista e alla banca per i pagamenti. Poi facevo la chiusura. Ma il bello arrivava dopo, perché la sera cominciava la mia vera sfida. Dopo cena mi dedicavo alla parte tecnica, ai tagliandi, alla manutenzione, alle personalizzazioni delle moto, a risolvere i problemi tecnici e a studiare sui manuali. Quante notti in officina. Quante e-mail scritte ad Alberto Poggi per taroccare i carburatori. Grazie Alberto, le tue “lezioni on-line” le conservo ancora, e non mi dimenticherò mai quando di notte ti chiamavo perchè non riuscivo a risolvere un guasto !! Facevo tutte le convention negli USA ed in Italia, frequentavo tutti i corsi di formazione e di aggiornamento, sia commerciali sia tecnici, inseguivo gli obbiettivi prefissati e col tempo sono cominciati ad arrivare i primi risultati. Ecco, così cominciò la mia avventura. 

Negli anni a venire arrivò la Harley-Davidson Italia. Cambiarono molte cose, praticamente tutto, e per fortuna in meglio. Molto meglio. Avremmo avuto maggiori strumenti, più informazioni, più know-how, una tecnologia migliore, e tutto andava a beneficio dei clienti che avrebbero goduto di un servizio moderno e competente. Ci fu una rivoluzione sulla rete e tutti siamo cresciuti professionalmente. Fui felice di proporre ai miei clienti tutta la gamma di motociclette Harley-Davidson, di interagire sui nuovi Big Twin 1450 cc ed i nuovissimi Revolution raffreddati a liquido, sulle nuove Buell, e poi ancora i 1584 cc. Finalmente ero un concessionario a tutti gli effetti e non di serie B!. Avevo conquistato i requisiti, nessuno mi aveva regalato nulla.

Venne poi la necessità di una struttura adeguata ad una situazione commerciale più ampia, che potesse assorbire un maggior numero di motociclette in assistenza ed in display, e che si predisponesse ad avere grosse quantità di merchandising in esposizione. Avevo anche bisogno di collaboratori validi, appassionati come me, che si prendessero le responsabilità di un comparto tecnico, di uno commerciale ed uno amministrativo. Chiesi allora a mia moglie di lasciare il suo lavoro per dedicarsi a tempo pieno alla concessionaria. Ero sicuro che mi avrebbe seguito, in passato lasciò anche la sua città per sposarmi, vi lascio immaginare. Ed anche stavolta le cose cambiarono in meglio. Ora gestiamo assieme le scelte importanti dell’attività e con lei sbaglio meno di prima. Ha ottimizzato le risorse economiche e controlla l’amministrazione sviluppando un rapporto diretto con le banche e con la casa madre. L'amministrazione è ormai una componente fondamentale. Nel comparto Service abbiamo tre collaboratori che lavorano a tempo pieno, Luca, Enrico e Daniele. Altri due fidi collaboratori, Carlo a tempo pieno e Valter part-time seguono le vendite assieme a me e con  Mariuccia completano l’organigramma della concessionaria. Già nel 2003 ricevetti a San Diego in California il premio Award come best performance Dealer, consegnatomi da Jim McCaslin in persona, presidente e COO di Harley-Davidson Inc. dal 1974. Una bella soddisfazione. In tre anni bruciai le tappe.

La mia storia è un piccolo esempio del sistema americano che a me piace tanto, dove non contano le raccomandazioni ma l’impegno. Ora guardo avanti, ad un mercato nuovo fatto di esigenze diverse che dovremo recepire al meglio. Ma di quel piccolo negozio pieno di ricordi ed emozioni che tirai a lucido più di dieci anni fa non  me ne sono ancora liberato. Ancora non mi va di farlo. 

ANNO 2014: un nuovo capitolo si apre. Tutti voi avete sperimentato gli effetti della crisi finanziaria ed economica del 2009. Le nostre vite sono cambiate, il nostro modo di spendere, di guadagnare, di lavorare, addirittura di pensare. Per noi è stato sinceramente un periodo duro, molto duro. Abbiamo accusato un calo di fatturato di oltre il 40%. Ma quando si presentano le difficoltà, secondo il mio punto di vista, è il momento di reagire. Ed ho reagito. Non ho dormito per molte notti ma ho reagito. Rimanere con le braccia incrociate ad aspettare che qualche cliente capiti in negozio, è il miglior modo per preparare la strada che porta al fallimento. Dal 2009 ad oggi, il 20% della rete Harley-Davidson Italia ha chiuso. E questo è un indice della pericolosità del periodo vissuto, oltre che un fatto concreto con cui bisogna fare i conti ogni giorno. Abbiamo investito in formazione specifica, con l'aiuto di SDA Bocconi abbiamo creduto opportuno acquisire gli strumenti che ci hanno permesso almeno di avere la consapevolezza di ciò che sta accadendo. Ora abbiamo le idee un po più chiare. Anche se la crisi economica è tutt'altro che finita e sta cronicizzando la nostra società, abbiamo capito che le persone restano persone, e come tali non rinunceranno mai alla realizzazione dei propri sogni. Lo facciamo tutti i giorni, anche noi. Certo sono necessarie condizioni di mercato diverse, più ampie, strutture altamente qualificate. Sono necessarie iniziative che non lascino il dubbio, senza se e senza ma. Ecco perchè a vote la paura, se identificata ed isolata, si trasforma in coraggio ! Ecco perchè abbiamo portato ad Harley-Davidson Italia un piano di copertura per l'intiera Regione Friuli Venezia Giulia, con una Location logisticamete raggiungibile da tutti, qualitativamente ineccepibile, contraddistinta dalle nostre linne guida, qualle che, finchè sarò vivo, non ci abbandoneranno mai: Passione smisurata, Preparazione professionale inattaccabile, Servizio, Gentilezza, Prezzi assolutamente allineati, Preventivi concreti ed  un Chapter unico che possa offrire vere ed intense esperienze di vita. Oggi ho il piacere di presentarvi NIK'S HARLEY-DAVIDSON, ed il FRIULI CHAPTER ITALY. Il progetto nel quale abbiamo fortemente creduto, e realizzato in 3 anni di intenso frenetico, si può riassumenre nello scritto qui a fianco. Spero possiate condividere i nostri pensieri, il nostro modo di essere Harley. Grazie per avermi letto fino a qui. Oggi non ho più paura come in quei giorni. Nicola 

Nik's Harley-Davidson

Collect Memories, Build Friendships, Ride.

Esiste un luogo,

unico in Friuli Venezia Giulia,
dove non si comprano moto, dove non si eseguono tagliandi,
dove non si vendono t-shirt.

Esiste un luogo tutto nuovo,
che con la sola ragione, soprattutto di questi tempi,
non sarebbe mai nato, perchè è frutto di pura passione...

In questo luogo avviene di tutto, Happy hour, feste, musica,
grandi run in motocicletta, corsi di guida per motociclisti esperti
e anche per quelli imbranati, e molto altro.

Esiste un luogo un po' strano, dove ti senti a casa tua e dove puoi
conoscere un sacco di amici veri, che condividono la tua stessa passione
e dove i tuoi sogni possono diventare realtà.

In questo luogo inimitabile, da lungo tempo ci prendiamo cura dei
motociclisti e delle loro Harley, con la competenza e la professionalità
che ci contraddistingue.

Qui c'è grande rispetto per la "persona" e non solo per il cliente.

Poi, in questo luogo, puoi anche vivere la più bella esperienza di acquisto
che tu possa immaginare.

Questo luogo, si chiama "NIK'S HARLEY-DAVIDSON", ed è a Fiume Veneto,
sulla Statale Pontebbana... non potrai non vederci...

 

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